Rassegna Stampa

Asteroide Ryugu: dalle analisi sui campioni informazioni preziose sull'evoluzione del sistema solare

Il Bo Live - online

29.06.2022

Uno studio recentemente pubblicato su Science ha dimostrato che i frammenti di polvere e roccia rientrati dall'asteroide Ryugu sono simili a quelli di un tipo molto raro di meteoriti, denominate condriti carboniose di tipo Ivuna (CI), molto interessanti dal punto di vista scientifico perché costituite dal materiale più antico ed incontaminato che si conosca.

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Rassegna Stampa

Fiume Mekong: sei azioni concrete per salvarne il delta

Il Bo Live - online

13.05.2022

“A causa dell’impatto antropico degli ultimi decenni e di una gestione insostenibile delle risorse naturali nel bacino del Mekong, il delta del fiume si sta ritirando rapidamente e potrebbe sprofondare sotto il livello del mare entro il 2100. Evitare un simile impatto catastrofico richiederà misure concertate che riconoscano le cause che stanno alla base del fenomeno e l’importanza globale del delta”.

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Rassegna Stampa

Lo scioglimento del permafrost sta modificando anche i fondali dell'Artico

Il Bo Live - online

22.04.2022

Quando si ragiona sulle conseguenze provocate dal riscaldamento globale uno dei fenomeni a cui si presta particolare attenzione è lo scioglimento del permafrost, quello strato di terreno perennemente ghiacciato tipico delle aree più fredde del pianeta, come i territori artici del nord Europa, della Russia e dell’America settentrionale. Nelle regioni artiche le temperature stanno salendo a ritmi molto più elevati rispetto al resto del globo e lo scioglimento del permafrost, portando alla luce materia organica precedentemente “a riposo” sotto il ghiaccio, rilascia grandi quantità di anidride carbonica e metano in atmosfera, contribuendo così ad aggravare quella stessa crisi climatica di cui nello stesso tempo subisce gli effetti. Parallelamente lo scioglimento di questi terreni comprometterà sempre più la stabilità del suolo e quella delle infrastrutture dei territori interessati.

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Le chiusure del Mose hanno effetti negativi sull'ecosistema lagunare

Il Bo Live - online

13.04.2022

La possibilità di azionare le quattro grandi barriere mobili del Mose ha rappresentato un punto di svolta nella difesa di Venezia dai danni dell’acqua alta. Dal giorno della sua entrata in funzione, il 3 ottobre del 2020, il sistema ha permesso di evitare che si ripetessero situazioni drammatiche,

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