Tra i tepui della Guyana: la spedizione “Beyond the Falls” svela nuove grotte e dati sulla cascata Kumerau
Dopo una settimana di intensa attività sul campo, è rientrata a Georgetown la squadra di speleologi e ricercatori impegnati nel progetto “Beyond the Falls”, dedicato allo studio dei processi speleogenetici che hanno portato alla formazione della gigantesca cascata Kumerau, lungo il fiume Kurupung, nella Regione 7 della Guyana.
Il team, guidato da Francesco Sauro, speleologo e geologo del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, è riuscito a localizzare, rilevare e documentare una grotta sviluppata nelle quarzoareniti del Supergruppo Roraima, già segnalata nel 1976 dagli speleologi inglesi Helen Sergeant e Jim Davis. Questa cavità si è rivelata di grande interesse scientifico per la presenza di speleotemi di silice e di una peculiare fauna cavernicola. Oltre a questa, i ricercatori hanno individuato una seconda grotta, con uno sviluppo di circa 200 metri.

I dati raccolti — anche attraverso analisi chimiche delle acque e delle diverse litologie — consentiranno di elaborare un modello speleogenetico utile a comprendere la formazione del gigantesco strapiombo, tra i più estesi al mondo, che caratterizza la cascata.
Il progetto è stato coordinato dall’Associazione La Venta, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Geografia dell’Università della Guyana e il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. La spedizione si è svolta con il supporto della Guyana Tourism Authority e sotto la supervisione della Environmental Protection Agency della Guyana.
I risultati ottenuti confluiranno in una relazione finale che includerà anche proposte per la conservazione e la tutela di questo straordinario ambiente naturale.

